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Nel nord-est dell’Alvernia, nel cuore dell’Allier
e del Bourbonnais, la regione dei Duchi di Borbone, terra
d’origine d’otto fra gli ultimi Re di Francia,
spalanca le porte agli appassionati d’arte e di
storia. L’acqua, umile benefattrice, scorre abbondante
su terre che vantano una lunga storia di prosperità.
Vichy, definita all’inizio del XX secolo la "Regina
delle città termali", rappresenta davvero
la città termale per eccellenza.
Molti sono i personaggi illustri che, come Madame de Sévigné
e Napoleone III, si recarono nell’elegante città
per curare i dolori al ventre. In questa città,
quasi una "Cambridge in Alvernia", si trovano
Terme e discrete dimore.
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Il Grande Casinò ricorda
i fasti della Belle Époque. Il Parc des Sources,
realizzato su decreto di Napoleone Bonaparte, è
il cuore della vita della città termale,
con tutte le sue distrazioni. Più a nord,
a qualche chilometro dalla Foresta di Tronçais,
la città di Bourbon-l’Archambault,
è altrettanto celebre: le sue acque sono
raccomandate per curare i reumatismi. Il Settecento
è stato un secolo importante per questa città
termale, che accolse curisti di gran fama e personaggi
come la favorita del Re Sole che vi si recava regolarmente.
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Visitare Bourbon-l’Archambault significa entrare
nella storia dei Borboni e le rovine della fortezza medievale,
fondata dai primi Borboni, ne sono la testimonianza.
Di questo splendido passato restano le tre torri ed i
bastioni del castello. I visitatori possono ammirare la
torre detta "Qui Qu’en Grogne", innalzata
da Luigi II per sorvegliare la città.

Seconda tappa, indispensabile per seguire le tracce dei
Borboni, la città di Souvigny, in cui si trova
il più commovente memoriale consacrato ai Duchi:
in una cappella del Priorato Saint-Pierre riposano Luigi
II e la sua sposa, Anne d’Auvergne. Souvigny è
celebre inoltre per la sua Bibbia, capolavoro d’arte
medievale del Bourbonnais.
Per concludere il viaggio attraverso sette secoli di regno
sul centro della Francia, bisogna recarsi a Moulins, capitale
dei Duchi di Borbone.
Del palazzo innalzato da Archambault, restano oramai solo
una torre quadrata detta "La Mal Coiffée",
la cappella privata dei Duchi ed il padiglione di Anne
de Beaujeu, oggi museo consacrato all’arte ed all’archeologia.
   
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