"Nessun fiume scorre tranquillo in Alvernia. L’acqua sonnecchia nei crateri ad ottanta metri di profondità (...) o scorre tumultuosa giù dai pendii, schiumando ed evaporando in vapori iridati..." Scriveva Alexandre Vialatte.
"Nessun fiume scorre tranquillo in Alvernia. L’acqua sonnecchia nei crateri ad ottanta metri di profondità (...) o scorre tumultuosa giù dai pendii, schiumando ed evaporando in vapori iridati..."
Scriveva Alexandre Vialatte.